Dura presa di posizione in difesa del “prezzo del grano” in Sicilia e in particolare nel territorio della Valle del Belice
A lanciare l’allarme, l’SOS sul gravissimo deprezzamento del grano é Carmelo Palermo, sindaco di Poggioreale.
“Quello che sta accadendo è un vero e proprio saccheggio a danno degli agricoltori siciliani.
Il prezzo del grano duro in tutto il Sud Italia si è attestato ormai stabilmente tra i 19 e i 22 centesimi al chilo; significa che si produce clamorosamente a perdita.
Per dare il senso della enorme sperequazione che è in corso-prosegue il sindaco Palermo- tra il prodotto grezzo e i sui derivati, basti pensare che il pane di semola di grano duro si vende dai 3/4 euro al chilo in Sicilia, fino ai 7,8 euro al chilo nelle grandi città del centro e del Nord Italia.
Fino a quando deve continuare questa vergognosa speculazione?
Possibile che non ci siano soluzioni per fermarla?”.
Sulla vicenda interviene anche l’assessore comunale all’Agricoltura Andrea Cantavespre.
“L’inaudito deprezzamento del grano, e comunque dei cereali in genere coltivati nella Valle del Belìce, ha come immediato effetto l’abbandono delle campagne da parte degli agricoltori. Ogni anno aumenta la superficie di terreni incolti.
Chi fino a ieri ha vissuto di agricoltura si vede oggi costretto a cedere alle lusinghe delle aziende che acquistano terreni per impiantarvi pannelli solari”.
Conclude il sindaco Carmelo Palermo: “Chiederò all’assessore regionale all’Agricoltura e al ministro Lollobrigida di convocare il prima possibile un tavolo tecnico: bisogna fermare la speculazione sui prezzi del grano. L’agricoltura in Sicilia deve tornare a produrre reddito”
Nella foto il sindaco Carmelo Palermo.