Il giovane chef di Poggioreale Antonino Maria Palermo, 1° nel settore pasticceria del concorso professionale: ”DescoSicano 2026”

Immagine articolo: Il giovane chef di Poggioreale Antonino Maria Palermo, 1° nel settore pasticceria del concorso professionale: ”DescoSicano 2026”

Prestigiosissimo riconoscimento per il giovanissimo ”chef” (17 anni) di Poggioreale Antonino Maria Palermo che si è classificato al 1° posto, per il settore pasticceria, alla XIX edizione del concorso professionale: ”DescoSicano 2026”, organizzato dall’I.I.S. “Calogero Amato Vetrano” di Sciacca.

Premio condiviso con il compagno di classe Vito Daniele Termine di Sciacca.

I due alunni della 4 F, dell’Istituto Professionale di Stato per i Servizi di Enogastronomia e Ospitalità Alberghiera, hanno, infatti, realizzato e presentato il piatto dessert: ”L’inganno del Convento” che ha calamitato i voti della giuria tecnica e degustativa.

Il piatto premiato  era composto da: ”ganache di cioccolato fondente di Modica al 60% aromatizzato con menta fresca, ricoperto da glassa a specchio di cioccolato fondente. Da crumble di pane tostato con scorza d’arancia grattugiata, da melanzane candite, da riduzione di sciroppo al miele”. 

“L’uso della melanzana nei dolci-spiega Antonino Maria Palermo- risale alla dominazione araba in Sicilia e alla successiva tradizione delle monache di Clausura (come a Erice e Palermo).

Per non sprecare i prodotti dell’orto, le monache condivano le melanzane creando dolci ricchi destinati ai nobili.

Il nome del piatto: ”L’inganno del Convento-continua Antonino Maria Palermo-unisce idealmente la povertà dell’orto al lusso del cioccolato.

La scelta di questo piatto nasce dalla volontà di interpretare il tema del concorso: ”Sicilia nel piatto” celebrando l’antico legame tra la pasticceria dell’isola e il mondo dei vegetali.

Invece di proporre-prosegue Antonino Maria Palermo-un dolce classico si è voluto dimostrare come un ingrediente, storicamente associato alla cucina salata, la melanzana, possa trasformarsi nella colonna portante di un dessert raffinato.

L’abbinamento con il cioccolato di Modica e la menta fresca-conclude  il giovanissimo chef  Antonino Maria Palermo-crea un ponte perfetto tra l’intensità delle note tostate e la freschezza aromatica del territorio, unendo tecnica moderna e radici culturali”.

La giuria “tecnica” del concorso era composta da: chef Fabio Saluzzo, Pastry chef Emily Ingrao, chef Giovanni Morreale, chef Giuseppe Scozzari.

Mentre la giuria ”degustativa” da: presidente chef Carmelo Trentacosti (una stella Michelin), chef Giovanni Chianetta, presidente Associazione Provinciale Cuochi e Pasticceri di Agrigento, Romina Milano, professoressa di Scienze degli Alimenti.

Nella foto, da sinistra: Vito Daniele Termine e Antonino Maria Palermo.

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