di Francesca Capizzi - Nella notte tra mercoledì e giovedì, a Santa Margherita di Belice, ignoti hanno danneggiato il banner commemorativo dedicato a Carlo Pendola, il ragazzo di 16 anni scomparso lo scorso novembre in seguito a un tragico incidente stradale avvenuto a Montevago. Il ritratto del giovane, esposto nella piazza centrale del paese davanti al Comune e realizzato dagli amici per ricordarlo e mantenerne viva la memoria, è stato strappato e gettato a terra.
L’episodio ha suscitato indignazione e amarezza all’interno della comunità belicina, profondamente colpita da quanto accaduto. Si tratta di un gesto definito da molti come grave e inqualificabile, non soltanto per il danneggiamento di un allestimento commemorativo, ma soprattutto per il valore simbolico e affettivo che quel banner rappresentava per familiari, amici e cittadini. Secondo quanto emerso, si auspica che eventuali immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona possano aiutare a individuare i responsabili dell’accaduto.
Nelle ultime ore sono stati numerosi i messaggi di solidarietà e vicinanza rivolti alla famiglia del giovane. L’episodio riporta al centro il tema del rispetto verso il dolore delle famiglie e verso i simboli che custodiscono la memoria di chi non c’è più. In molti chiedono che venga fatta piena luce sull’accaduto e che i responsabili vengano identificati.