Quattro menzioni d'onore per gli studenti del liceo classico "Tommaso Fazello" di Sciacca in occasione della cerimonia conclusiva della prima edizione del premio giornalistico intitolato a Enzo Porrello, svoltasi nell'atrio superiore del palazzo municipale. L'iniziativa, promossa per rendere omaggio alla memoria dello storico docente e giornalista saccense scomparso lo scorso anno, ha visto la partecipazione attiva degli allievi degli istituti superiori del territorio.
A commentare l'esito della manifestazione e il riconoscimento ottenuto dai propri studenti è una nota diffusa dall'istituto scolastico: «È stata una preziosissima serata quella appena conclusasi presso l'atrio superiore del comune di Sciacca, durante la quale è avvenuta la premiazione del premio giornalistico "Enzo Porrello"».
La nota del liceo ricorda il profilo del cronista a cui è dedicato il concorso, definendolo «un'occasione per dare un giusto tributo a Enzo Porrello, stacanovista, infaticabile giornalista e tremendamente innamorato della sua città: Sciacca. Una figura che, sino all'ultimo, ha dedicato la sua intera vita a narrare storie, aneddoti ma anche problemi e vicissitudini della sua amatissima città».
Nel messaggio viene inoltre evidenziato il valore formativo dell'esperienza per i giovani partecipanti: «Insomma, un giornalista alla ricerca della valorizzazione del proprio territorio e soprattutto della verità, proprio quella verità che deve essere il nostro faro, la nostra luce perpetua, la nostra stella polare, quella verità che rende le menti libere, capaci di pensare e di avere il proprio giudizio, e ancora, quella verità che deve renderci robusti d'animo, caparbi e, sopra ogni altra cosa CORAGGIOSI».
Sul risultato conseguito dagli studenti del classico, il testo aggiunge: «Quella di stasera è stata una circostanza fondamentale per dimostrare come il Liceo Classico "Tommaso Fazello" non perde l'occasione di esprimere le proprie potenzialità attraverso i suoi alunni, ancora una volta il motore principale dell'istituto. Ed è proprio questo lo spirito di essere Cittadini Attivi, quando ci si sofferma a pensare alla propria città, nei suoi problemi e nelle sue meraviglie, perchè essere cittadini attivi ci ricorda di volgere il proprio sguardo verso il luogo in cui si vive, e non facendo finta che tutto scorra inesorabile al proprio destino, il destino di un luogo sono le persone che ci vivono».
La comunicazione del liceo si conclude con un richiamo a una citazione di Aldo Moro: «"Quando si dice la verità, non bisogna dolersi di averla detta. La verità è sempre illuminante. Ci aiuta ad essere coraggiosi"».